
“Si preoccupa il teatro della condizione umana così come si sta delineando nel XXI secolo, in cui il cittadino è manipolato da interessi politici ed economici, reti mediatiche e aziende che formano l’opinione pubblica? Dove i social media, per quanto la facilitino, sono il grande alibi della comunicazione, perché garantiscono la necessaria distanza di sicurezza dall’Altro?
Può il teatro fungere da laboratorio per la coesistenza delle differenze senza tenere conto del trauma sanguinante?”
Il messaggio scritto da Theodoros Terzopoulos, attore, drammaturgo, regista e pedagogo, per la 𝟔𝟑ª 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨
https://www.fitateatro.eu/2025/03/26/63a-giornata-mondiale-del-teatro-27-marzo-2025/